Il 2025 che sta per concludersi è stato un anno molto intenso per il tennis mondiale al femminile. E tra le grandi protagoniste, non solo in quest’ultima stagione ma anche in quelle precedenti, è senza ombra di dubbio Iga Swiatek. La campionessa polacca ha concluso l’annata al secondo posto nel ranking WTA, alle spalle di una Aryna Sabalenka che non ha lasciato scampo alle sue colleghe. In ogni caso, la numero 2 al mondo si è resa protagonista di alcuni tornei e di risultati molto importanti. Dunque, in vista del 2026 c’è tanta attesa anche per lei.
Il 2025 di Iga Swiatek
In una recente intervista rilasciata per il sito CLAY, Iga Swiatek ha parlato proprio del suo cammino in un 2025 con tante luci e qualche ombra. La tennista polacca non è affatto delusa per non aver concluso la stagione davanti a tutte nel ranking mondiale: “Penso che finire al secondo posto sia un grande risultato. Penso che il livello a cui siamo tutte è diventato più equo. Credo che si sia visto, soprattutto durante le finali WTA, che praticamente chiunque di noi avrebbe potuto vincere questo torneo, abbiamo giocato davvero tante partite combattute”.
Iga Swiatek ha parlato anche della grande capacità di adattamento che lei e le sue colleghe stanno avendo con le diverse superfici di gioco. Dalla terra rossa all’erba, dal cemento al veloce, le più forti giocatrici stanno facendo vedere di essere all’altezza: “Ci sono alcune giocatrici che ovviamente preferiscono determinate condizioni e altre che si sentono meglio in questa o quella parte della stagione. Ma penso che nel complesso stiamo tutte migliorando molto velocemente”.
Niente assilli di Career Grand Slam
Uno degli aspetti sul quale Iga Swiatek sta continuando a lavorare è il servizio. In particolare è la velocità della sua pallina a toglierle spesso e volentieri il sonno. La polacca, in questo senso, fa capire che questo fondamentale è il segno dell’evoluzione di questo sport. Tuttavia, non manca un po’ di rammarico per il fatto di sentirsi indietro rispetto alle sue colleghe: “Se tre anni fa avessi servito a 185 chilometri orari, credo che sarebbe stato un punto di svolta, e sarebbe stato fantastico. Ma ora che ho imparato a farlo, mi sono resa conto che le ragazze servono a 195. Ovviamente non è solo una questione di velocità. È solo un esempio, ma penso che il tennis si stia evolvendo e che ora siamo tutte a un livello piuttosto buono”.
Infine si parla di un momento molto atteso da tutti, ovvero la conquista del Career Grand Slam. Per riuscirci, Iga Swiatek dovrebbe riuscire a mettere le mani sugli Australian Open in programma a gennaio. La polacca diventerebbe la giocatrice numero 11 di sempre a riuscire in questa impresa, ma la sua concentrazione è rivolta su altro: “Devo dire che la maggior parte delle cose straordinarie che accadono nella mia carriera sono accadute quando non me le aspettavo e non mi ci concentravo. Non sono il tipo di persona che si immagina con un trofeo o qualcosa del genere. Non credo che mi darebbe molta disciplina in termini di lavoro, quindi preferirei concentrarmi sul processo. Inoltre, non sempre si ha piena influenza sui risultati”.