Lorenzo Musetti riavvolge il nastro e rivive un 2025 che è stato molto positivo. Il tennista nativo di Carrara si è fissato in maniera stabile tra i migliori 10 giocatori al mondo. Ad arricchire il suo anno c’è stata anche la prima presenza e la prima vittoria alle ATP Finals. Gli è mancata solo la vittoria in Coppa Davis, ma la sua assenza a Bologna era obbligata, vista la nascita del piccolo Leandro.
Il 2025 di Lorenzo Musetti
In una lunga intervista per la Gazzetta dello Sport, Lorenzo Musetti ha rivissuto il suo 2025. Un anno di cui andare senza dubbio molto fieri: “È stato un anno ricco di prime volte che mi hanno reso orgoglioso e consapevole. Nei miei highlights inserirei sicuramente la finale di Montecarlo, le due semifinali di Roma e Madrid, il debutto in top 10, la prima semifinale al Roland Garros, i quarti allo US Open. Poi, anche se arrivata con un po’ di fatica, non posso non mettere l’approdo alle Finals. Peccato che fisicamente sia arrivato un po’ bollito”.
Uno dei momenti più belli è stata la nascita del secondogenito. L’arrivo del piccolo Leandro ha arricchito la famiglia Musetti. Queste le parole di Lorenzo “Con l’arrivo di Leandro è cambiato un po’ tutto, ed è inutile dire che siamo felicissimi. Ludovico non è geloso, anzi. Credo abbia capito che quel neonato non è un bimbo di passaggio, ma è permanente. Sono tutti e due molto piccoli e Ludo, secondo me, nei prossimi mesi si renderà più conto che avrà un fratellino. Saranno momenti delicati da gestire come genitore, come coppia”.
Arriva José Perlas
Un’altra grande novità in casa Musetti riguarda l’innesto di una nuova figura del team. Il tennista toscano ha commentato così la scelta di far arrivare José Perlas: “La volontà di aggiungere una figura alla squadra è nata nella settimana di Parigi, al Roland Garros. Venivo da un ottimo periodo, però sentivo l’esigenza di qualcosa di diverso, che potesse dare qualcosa di nuovo a me, a Simone, a tutto il team. Qualcuno che potesse portare esperienza. José da questo punto di vista ne ha parecchia. Sta andando tutto molto bene, il lavoro sta proseguendo e credo che ci stia dando tanti spunti per cercare di colmare un po’ il gap con i primi al mondo”.
“Ci muoveremo tutti insieme in questi due mesi – ha dichiarato Musetti – e poi si alterneranno Josè e Simone nel resto della stagione. Però questi due mesi, specialmente l’inizio, secondo me è molto importante che ci sia un lavoro congiunto per amalgamarci sempre di più”.
Gli obiettivi per il 2026
Ma cosa si aspetta Lorenzo Musetti per il 2026? Il numero 8 delle classifiche mondiali ha fatto capire di voler ridurre il gap con i primi due della classe, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz: “Sicuramente essere sempre più continuo per colmare la distanza con i primi due. Durante la stagione ho avuto l’occasione di affrontare sia Sinner che Alcaraz e sono sempre uscito battuto. Ma l’importante è stato portare a casa informazioni, e io ho capito su cosa potrei crescere”.
“Voglio raggiungere la seconda settimana già in Australia, questo è un obiettivo di partenza – conclude Musetti – . L’anno scorso ci ero andato vicino, poi avevo perso una partita che poteva girare diversamente e si sarebbe un po’ aperto il tabellone. Poi, se tutto andrà come spero, giocare le Finals arrivandoci senza otto settimane di rincorsa per il mondo. Il tennis, come la vita, è fatto di episodi”.