Un Lorenzo Musetti non ancora al meglio delle sue condizioni esce presto dal Masters 1000 di Montecarlo. Il giocatore italiano è stato infatti sconfitto dal padrone di casa Valentin Vacherot, che al termine di una dura lotta ha ottenuto il pass per gli ottavi di finale. Si tratta di una sconfitta ancor più pesante per il tennista nativo di Carrara. Ricordiamo, infatti, che l’azzurro difendeva nel Principato i punti derivati dalla finale disputata un anno fa. Ne consegue che, in base ai risultati degli altri “colleghi”, Muso potrebbe uscire dalla Top 10 del ranking ATP al termine di questo appuntamento a Monaco.
In ogni caso, dopo aver perso contro l’idolo di casa, l’azzurro ha ammesso di aver bisogno qualche partita in più. Per questo motivo ha deciso di cambiare i programmi stilati in vista della stagione su terra battuta. Il tempo perduto con l’eliminazione precoce a Montecarlo verrà recuperato con lo schieramento nel torneo di Barcellona. In Catalogna, dunque, proseguirà la “preparazione” in vista dell’obiettivo di punta, ovvero il Roland Garros 2026.
Lorenzo Musetti e la mancanza di ritmo partita
Al termine della partita contro Vacherot, Lorenzo Musetti ha espresso come di consueto le sue sensazioni. Il tennista nativo di Carrara ha fatto capire di non essere soddisfatto di quanto fatto in campo. Anche perché le sensazioni ai nastri di partenza del torneo erano decisamente diverse: “Speravo di esprimermi come avevo fatto nella settimana antecedente al torneo. Mi ero sentito molto bene in campo, con un ottimo feeling con le condizioni e con la palla, un po’ come l’anno scorso”.
Musetti ha ammesso che l’assenza quasi totale di ritmo partita ha inciso e non poco. Tanto che Vacherot, una volta trovato il giusto feeling, non ha concesso troppe occasioni. Il rendimento nel tie-break nel secondo set è stato un altro segnale poco rassicurante: “Sicuramente il fatto di aver giocato poche partite negli ultimi mesi incide tanto, specialmente su certe dinamiche che si creano in partita, con la tensione. Non riesco ancora a essere lucido nei momenti importanti. Ho perso un tie-break che ho un po’ buttato via. E anche sul 5-4, quando lui mi ha dato una chance per tornare 5 pari e andare a servire, non sono mai riuscito a dire la mia”.
Roland Garros obiettivo vivo
Sempre per quanto riguarda la prestazione, Lorenzo Musetti non può essere contento. Lui stesso ha fatto autocritica al termine della partita contro Valentin Vacherot. Anche perchè i punti vincenti sono stati pochi e non derivanti dal piano partita: “Devo rimproverarmi un po’ tutto, a partire dal servizio. Potevo essere più incisivo dopo la battuta e anche col dritto oggi non ha funzionato tanto. Gli unici vincenti che ho fatto sono state smorzate abbastanza estemporanee. Non sono riuscito ad avere il comando del gioco come mi piace fare sulla terra, disegnare le traiettorie, prendere in mano lo scambio”.
Il programma di Lorenzo Musetti proseguirà dunque sulla terra battuta, con questo incidente di percorso non messo in preventivo. L’obiettivo è quello di fare bene al Roland Garros. Intanto, però, si riparte da Barcellona: “Giocherò lì anche se non era in programma, proprio per acquisire ritmo partita. È quello che mi serve per ritrovare sicurezza. Barcellona, Madrid, Roma e poi Parigi. Ho tanti punti in scadenza, ma la priorità adesso è sentirmi bene fisicamente e continuare a lavorare. L’obiettivo finale resta arrivare a Parigi con altre garanzie”.