Novak Djokovic è senza dubbio soddisfatto del suo cammino agli Australian Open. Un cammino di certo non privo di fortuna, dopo il forfait di Jack Draper e l’infortunio di Lorenzo Musetti. In ogni caso il serbo sostiene di aver goduto nell’affrontare in finale Carlos Alcaraz: “Posso dire che per me è sempre un piacere affrontarlo, perché è sicuramente uno dei migliori giocatori che abbia mai affrontato nella mia carriera. Ti costringe a giocare il tuo miglior tennis per batterlo; è quello che ho fatto per tipo un set e mezzo, ma poi, sì, le cose sono cambiate e lui ha meritato di vincere“.
Gli Australian Open 2026 secondo Novak Djokovic
Il cammino fatto a Melbourne ha consentito a Novak Djokovic di fare partita pari sia con Sinner che con Alcaraz. Con l’azzurro è arrivata una grande vittoria, lo spagnolo si è rivelato più forte: “È fantastico che io sia riuscito a battere Jannik in cinque set e a lottare davvero con Carlos in quattro set così serrati. Sì, resto deluso dal modo in cui mi sono sentito nel secondo e nel terzo set dopo un inizio incredibile; mi sentivo benissimo con me stesso e poi, sì, le cose sono cambiate. È così che va“.
Anche per questo motivo, il bilancio degli Australian Open del serbo è positivo. L’amarezza per la sconfitta in finale non cancella quanto fatto nei turni precedenti: “Questo è lo sport, ma ovviamente, quando tiri una riga e fai una valutazione di ciò che è successo nelle ultime due settimane, è un traguardo incredibile per me essere stato in grado di giocare la finale, ed essere andato magari a un paio di set dal vincere il torneo. Naturalmente, dopo una sconfitta, c’è un sentimento amaro, ma ciò nonostante devo essere soddisfatto di questo risultato“.
Questa è invece la breve analisi fatta da Djokovic sulla finale contro Alcaraz: “Sapevo che lui è un giocatore molto intelligente e completo che ovviamente cambia tattica e adatta il suo gioco a seconda di come sente che sta giocando l’avversario, quindi sapevo che avrebbe cambiato le cose e che avrebbe alzato il suo livello; quindi io non sapevo cosa dovevo fare, ma sono successe alcune cose e la mia energia, il mio livello è andato completamente giù, da nord a sud, in due game. Sì, è stato allora che sono riuscito a recuperare e sentirmi rigenerato, come ho detto, a metà del quarto“.
Le parole su Sinner e Alcaraz
Infine Novak Djokovic ha speso belle parole per Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. I due dominatori del circuito ATP sono destinati, secondo il serbo, a fare grandi cose per tanti anni: “I risultati sono la testimonianza della sua carriera già stellare. Non riesco a pensare ad altri superlativi per lui. Penso tutto quello che ho detto, e merita ogni briciola di elogio che riceve dai suoi colleghi, ma anche da tutta la comunità del tennis. È un giovane uomo molto gentile. Buoni valori, bella famiglia. Naturalmente, è già un tennista leggendario che ha già lasciato un enorme segno nei libri di storia del tennis, voglio dire, a soli 22 anni di età. Ovviamente c’è Sinner. Loro due, immagino, combatteranno per i titoli più importanti, e poi i giovani come me cercheranno di recuperare“.