Non si ferma la maledizione delle finali per Lorenzo Musetti. Il tennista nativo di Carrara non è riuscito a portare a casa il titolo nel torneo ATP di Hong Kong. Nell’atto conclusivo, Alexander Bublik è stato più bravo e più fortunato di lui, riuscendo così a vincere il match in due set e ad aggiungere un altro trofeo nella sua bacheca. Al di là del successo sfumato nel primo evento del 2026, il giocatore italiano trova comunque un buon motivo per sorridere. Grazie al suo cammino in terra asiatica, infatti, per lui arriva la soddisfazione del nuovo best ranking al numero 5 del mondo. E per il tennis di casa nostra si tratta di un altro record. Non era mai successo, infatti, che nell’era Open due player italiani si trovassero nelle prime cinque posizioni della classifica mondiale. Un altro risultato di assoluto prestigio che rende orgoglioso tutto il movimento.
Prosegue dunque il momento magico del tennis italiano. Un movimento che viene senza dubbio trascinato da Jannik Sinner ma che trova in altri interpreti, come lo stesso Lorenzo Musetti, altri protagonisti assoluti. E così, in vista della prossima edizione degli Australian Open in cui proprio il numero 2 al mondo si ritroverà a difendere il titolo, ci aspettiamo ancora tante altre soddisfazioni. Ma veniamo prima al racconto della finale del torneo ATP di Hong Kong, in cui il tennista di Carrara ha sfiorato il titolo.
ATP Hong Kong, il racconto della finale
Il match inizia con Musetti e Bublik che se le danno di santa ragione al servizio. I primi turni di battuta vanno via in maniera abbastanza veloce e senza troppe chances per chi si ritrova a ribattere. La tattica del giocatore italiano pare abbastanza chiara: cercare di far partire lo scambio per aggredire subito, oppure giocare colpo su colpo da fondo. Il primo momento di difficoltà per l’azzurro arriva nel sesto gioco, quando il kazako sale di colpi anche alla risposta. La prima palla break è però per il toscano, che la ottiene con un lob strepitoso ma se la vede annullare con una prima vincente. Dopo una seconda chance non sfruttata, ancora una volta per un gran servizio del numero 27 al mondo, si va al tie-break. E come si può prevedere, anche in questo caso Bublik sfrutta nel migliore dei modi la battuta e chiude sul 7-2.
Musetti, che poco prima del tie-break aveva chiesto l’intervento del fisioterapista per un problema al braccio, cala alla distanza. Il mix tra l’infortunio e il conseguente down nervoso rende l’azzurro decisamente meno presente in campo e di conseguenza più gestibile per Bublik. Il kazako ottiene così il break nel terzo game, ma in un raro momento di distrazione cede subito la battuta all’azzurro con un doppio fallo. Si tratta, però, di una mera illusione. Musetti è ancora sotto pressione e nel quinto gioco concede ancora un break. Questa volta Bublik non si lascia distrarre e mantiene il vantaggio, salendo sul 4-2 e ipotecando il titolo. Si arriva rapidamente al nono gioco, quello in cui il kazako ottiene tre match point. Il terzo è quello buono, quello con cui Alexander Bublik si aggiudica il torneo ATP di Hong Kong.