Matteo Arnaldi prova a mettersi alle spalle un 2025 che è stato tutt’altro che facile. I risultati, per chi guarda solo quelli, sono stati a dir poco deludenti. Tuttavia il giocatore italiano ha dovuto convivere con problemi al piede che ne hanno condizionato la stagione. E ne ha parlato a cuore aperto durante una lunga intervista rilasciata per Spazio Tennis.
Il 2025 difficile di Matteo Arnaldi
Il racconto di Matteo Arnaldi prende il via proprio con le prime settimane della stagione. Un inizio complicato, dopo il quale non ci si poteva aspettare che potesse andare anche peggio di così. Un autentico calvario vissuto dal giocatore azzurro: “È stato un anno difficile, ho iniziato l’anno in Australia, quando ho giocato con Muso. Lì è stato il primo momento in cui ho iniziato a sentire problemi al piede e da lì tutto l’anno in salita. Ho cambiato scarpe, ho giocato abbastanza bene nella stagione americana, sempre con male. Sulla terra, per fortuna, è stato l’unico periodo in cui non mi dava fastidio, perché essendoci meno grip scivoli più facilmente, e non avevo troppo male“.
“Avevo sempre fastidio – prosegue Arnaldi – , ma non avevo troppo male, quindi ero in grado di giocare come volevo. Ero in grado di muovermi come volevo e infatti è stata la parte migliore della stagione. Poi devo dire che il dolore c’era, ma non esagerato, anche sulla parte sull’erba, ma lì sono stato sfortunato perché c’è stato l’altro problema nella caviglia e mi ha provocato un bel dolore“.
Un nuovo allenatore
Matteo Arnaldi ha deciso di cambiare il suo coach in vista del 2026. Dopo tanti anni con Alessandro Perrone, ora tocca a Marcel Du Coudray. Un tecnico non di poco conto, che in carriera ha avuto a che fare anche un certo Nikolaj Davydenko: “Con Marcel abbiamo appena iniziato, quindi è una notizia nuova, perché abbiamo fatto una settimana le prime partite per l’Australia, poi qua sono con Matteo Civarolo, con l’altro coach, e Marcel verrà subito dopo Natale, quindi faremo un’altra settimana insieme e poi iniziamo i torni insieme. È stato difficile per me, sicuramente, nel senso che sono sempre stato con Perrone quindi era difficile cambiare“.
Anche ad Arnaldi è stato chiesto un commento su Carlos Alcaraz e Jannik Sinner. Il tennista italiano ha fatto capire che questa rivalità non può che fare bene a tutto il movimento. Questo il suo pensiero: “Oltre alla continuità che hanno, che è pazzesca, secondo me hanno qualcosa in più che riescono a mettere nel loro gioco nei momenti importanti. Sono due personaggi che è bello averli lì in questo momento, a cui sicuramente ti ispiri tanto, cerchi di analizzarli, cerchi di capire cosa fanno bene, cosa fanno male, cosa li porta ad essere così continui sicuramente, che è un po’ quello che comunque stavo cercando io, la continuità. Quindi sicuramente a me soprattutto fa bene averli nel circuito e stare con loro e vedere proprio cosa fanno, nel senso che è più o meno un po’ quello che succedeva prima con Rafa, Roger, Nole e Murray“.